Arturo
08 Nov

Il Conto Termico 3.0 è la nuova versione del meccanismo di incentivazione dello Stato italiano, gestito da GSE – Gestore dei Servizi Energetici, volto a promuovere l’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso contributi diretti a fondo perduto.                              

Il Conto Termico 3.0 è disciplinato dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025, entrerà in vigore il 25 dicembre 2025.  

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Principali dati da tenere a mente:  

  • Budget indicativo: circa 900 milioni € all’anno, di cui circa 400 milioni per le Pubbliche Amministrazioni.                             
  • Copertura dell’investimento: fino al 65% delle spese ammissibili per soggetti privati/ aziende, fino al 100% per edifici pubblici in piccoli comuni (popolazione ≤ 15.000) o scuole/ospedali.  
  • Entrata in vigore: Il decreto pubblicato (D.M. 7 agosto 2025) stabilisce che entrerà in vigore dopo il novantesimo giorno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.                                   
  • Beneficiari ampliati: oltre ai soggetti singoli privati ed enti pubblici, anche imprese, edifici terziari, comunità energetiche rinnovabili (CER) possono accedere.                                   

Quali interventi sono incentivati                         

La disciplina del Conto Termico 3.0 copre diverse tipologie di intervento. Di seguito, una panoramica aggiornata con i dati tecnici più recenti.                                   

Tipologie principali                                   

  • Produzione di energia da fonti rinnovabili: pompe di calore, solare termico, biomassa; ora anche sistemi fotovoltaici (PV) + accumulo, ma con condizioni specifiche.                              
  • Efficienza energetica: isolamento termico edifici esistenti (cappotto, tetti, pareti), serramenti, schermature, building automation.                                   
  • Interventi misti/integrati: ad esempio sostituzione impianto termico + abbinamento a fotovoltaico o accumulo. Importante: il meccanismo incentiva che l’impianto FV faccia parte di un “pacchetto” di interventi.                                   

Fotovoltaico: requisiti, massimali, condizioni               

  • Alla voce “impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo” la guida di BibLus segnala massimali costo massimo ammissibile a kW installato:     
    • fino a 20kW    →  1.500 /kW
    • da 20kW a 200kW    →  1.200 /kW
    • da 200kW a 600kW    →  1.100 /kW
    • da 600kW a 1.00kW    →  1.050 /kW           
  • La guida “e4f” segnala che per “fotovoltaico con eventuale batteria” l’aliquota base è 20% del costo della spesa ammissibile, che può incrementarsi al 25/30/35% se si utilizzano moduli “Alta Efficienza” / “Made in Europe” (registro DL 181/2023).                                   
  • In vari testi è evidenziato che non tutti gli impianti FV sono automaticamente ammissibili: devono “dialogare” con altri interventi di efficienza/termici.                                   

Cosa significa in pratica                                       

Per il cliente finale significa che affinché un impianto fotovoltaico possa beneficiare del Conto Termico 3.0 occorre:                         

  • che sia inserito in un progetto che comprende anche un intervento termico (es. sostituzione della caldaia con pompa di calore) oppure un edificio con destinazione diverso dal residenziale singolo.                                   
  • che sia rispettato il massimale di costo ammissibile e la percentuale di copertura variabile in base alla tecnologia impiegata.                              
  • che la domanda sia presentata al GSE secondo le nuove regole operative (documentazione, tempistiche, abbinamenti tecnologici).                         

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Perché il fotovoltaico è un asset chiave    

  • Riduce il fabbisogno energetico in rete: integrando un impianto FV + accumulo, si aumenta l’autoconsumo e si abbassano i costi di energia elettrica.                                   
  •  Sinergia tecnologica: abbinato a pompe di calore o sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, il FV amplifica il beneficio dell’intervento termico.                                   
  • Valore “green” dell’immobile: per clienti (privati, aziende, condomini) comunicare che l’edificio produce energia rinnovabile e ha interventi incentivati rafforza l’immagine e la competitività.                                   
  • Ritorno sull’investimento migliorabile: grazie all’incentivo (anche se aliquota spesso inferiore al 65% quando si parla di FV puro) e al risparmio energetico costante, il pay-back si accorcia.                                   

Pado-Group: offre soluzioni integrate “efficienza termica + fotovoltaico + accumulo + pratiche GSE”.                                                                  

Pado-Group come operiamo                              

  • Audit energetico completo: valutazione dello stato dell’edificio, consumi termici ed elettrici, possibilità di integrazione FV.                                   
  • Proposta modulare: proposta pacchetti completi in linea con le esigenze e Conto Termico 3.0                                   
  • Chiarezza sulla compatibilità con il Conto Termico 3.0: indicare agli utenti quali sono le condizioni tecniche (impianto termico sostituito, uso di moduli ad alta efficienza, etc.) e i massimali di costo ammissibili.     
  • Documentazione e gestione pratica: gestione della burocrazia (presentazione domanda al GSE, verifica requisiti tecnici, monitoraggio post-installazione) – un importante elemento di servizio.                                                 
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