Quanto, realmente, aumenta in media ogni anno il costo dell'energia?
- Raffaello Lamoratta
- 27 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Non esiste una percentuale fissa e costante con cui il costo dell'energia aumenta ogni anno, poiché l'energia (gas, petrolio, elettricità) è una commodity il cui prezzo è estremamente volatile e dipende da fattori geopolitici, economici e climatici.
Tuttavia, analizzando i dati storici, possiamo individuare una media di lungo periodo e comprendere perché la percezione comune sia che l'energia costi "sempre di più".
1. La media storica reale (Il dato matematico)
Se guardiamo agli ultimi 20 anni, i prezzi dell'energia nell'Eurozona sono cresciuti in media di oltre il 3% annuo
Questo significa che, sul lunghissimo periodo, il costo dell'energia è cresciuto leggermente al di sopra dell'inflazione media generale.
Tuttavia, questa media matematica nasconde oscillazioni estreme. Ad esempio, nell'Eurozona l'indice dei prezzi dell'energia ha toccato un minimo storico di 35,82 punti per poi schizzare a un massimo record di 117,62 punti nell'ottobre del 2022
Trading Economics
Se prendiamo in esame il periodo recente, fortemente segnato dalla crisi post-pandemica e dalla guerra in Ucraina, tra il 2019 e il 2024 i prezzi dell'elettricità per le famiglie nell'Unione Europea sono aumentati in media del 36%
2. La situazione in Italia (Luce e Gas)
Per capire l'impatto reale sulle bollette italiane, possiamo guardare ai dati degli ultimi anni:
Energia Elettrica: Nel 2020, il prezzo medio dell'elettricità per le famiglie in Italia era di circa 24,69 centesimi di euro per kWh
. Nel 2024, questo prezzo è salito fino a una media di 35,9 centesimi di euro per kWh
Gas Metano: Anche il gas ha subito sbalzi enormi. Nel mercato tutelato, si è passati da picchi di oltre 1,24 €/Smc (standard metro cubo) alla fine del 2022
, fino a scendere a circa 0,50 €/Smc nel 2026
3. Perché sembra che aumenti in modo costante?
Sebbene il prezzo della "materia prima" (il gas o l'elettricità all'ingrosso) vada su e giù in modo drastico, la bolletta finale ha dei costi strutturali che tendono a salire in modo più costante:
Tasse e Oneri di Sistema: Una fetta molto grande della bolletta italiana (spesso oltre il 30-40%) è composta da tasse statali, accise e oneri di sistema. Queste voci tendono a crescere con l'inflazione generale.
Costi di Rete e Manutenzione: Le tariffe di trasporto e gestione del contatore sono regolate e crescono per coprire i costi di ammodernamento delle infrastrutture.
Transizione Energetica: Il passaggio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili richiede investimenti miliardari nelle reti elettriche e negli impianti, i cui costi vengono in parte spalmati sui consumatori finali.
Il prezzo marginale del Gas: In Europa, il prezzo dell'elettricità è ancora spesso determinato dal costo del gas. Poiché il gas è importato e soggetto a mercati globali instabili, qualsiasi crisi internazionale si ripercuote immediatamente sulle bollette della luce.
In sintesi: Non c'è un "aumento automatico" annuo (come un +5% fisso). Ci sono anni in cui la bolletta può raddoppiare e anni in cui può dimezzarsi. Tuttavia, se si fa una media "liscia" degli ultimi due decenni, il costo reale per il consumatore finale è cresciuto di un 3-4% medio annuo, spinto non solo dal costo della materia prima, ma soprattutto da tasse, costi di rete e investimenti per la transizione ecologica.
Cosa fare per evitare gli aumenti?
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